Impermeabilità degli orologi: cosa significa davvero Water Resistant?

Quando sul fondello di un orologio leggiamo Water Resistant 30M, 50M, 100M o 200M, è facile pensare che quel numero indichi semplicemente la profondità alla quale possiamo immergere l'orologio.

In realtà, la questione è un po' più complessa.

L'impermeabilità è una delle caratteristiche più fraintese dell'orologeria e conoscere il significato delle diverse indicazioni può evitare uno degli errori più comuni: pensare che un orologio resistente all'acqua sia automaticamente adatto alla doccia calda, al bagno o alla sauna.

Cosa significa veramente 30, 50, 100 o 200 metri?

La norma internazionale ISO 22810 stabilisce i requisiti e i metodi di prova utilizzati per verificare la resistenza all'acqua degli orologi.

Il numero indicato sull'orologio esprime quindi una pressione di riferimento, non una semplice promessa di utilizzo a quella profondità in qualsiasi condizione.

Un orologio indicato come 30 metri o 3 BAR è destinato essenzialmente a sopportare schizzi e contatti accidentali con l'acqua. Con 50 metri o 5 BAR si entra nella fascia degli orologi adatti anche al nuoto e, secondo le indicazioni di diversi produttori, alla doccia. A 100 metri, 200 metri e oltre aumenta ulteriormente la resistenza e si entra nel territorio degli orologi pensati per attività acquatiche più impegnative.

Ma c'è un dettaglio fondamentale: la pressione dell'acqua non è l'unico fattore che può mettere alla prova l'impermeabilità di un orologio.

Perché è meglio togliere l'orologio durante la doccia calda?

Qui nasce uno dei più grandi equivoci.

Se un orologio è Water Resistant 100 o 200 metri, perché non dovrebbe poter essere indossato sotto una doccia calda?

Il problema non è semplicemente l'acqua.

Calore, vapore e sbalzi di temperatura possono compromettere nel tempo le guarnizioni e gli elementi che contribuiscono a mantenere la cassa impermeabile. Seiko e Grand Seiko raccomandano espressamente di non indossare l'orologio durante il bagno o in sauna, spiegando che vapore, sapone e alcune componenti delle acque termali possono accelerare il deterioramento delle prestazioni di impermeabilità.

Anche Casio indica di evitare l'utilizzo degli orologi in ambienti ad alta temperatura e umidità, come sauna e piscine riscaldate, perché queste condizioni possono ridurre la resistenza all'acqua o provocare appannamento del vetro.

Per questo motivo è importante distinguere una normale esposizione all'acqua da una doccia molto calda e ricca di vapore.

L'acqua può essere perfettamente compatibile con il grado di impermeabilità dell'orologio, mentre il calore e il vapore rappresentano un fattore di stress aggiuntivo.

E la sauna?

Qui la risposta è ancora più semplice: meglio togliere l'orologio.

Anche un importante orologio subacqueo da 200, 300 o più metri non deve essere automaticamente considerato adatto alla sauna.

La stessa Grand Seiko raccomanda di non indossare l'orologio in sauna e sottolinea il possibile effetto negativo di vapore, sapone e acque termali sulle prestazioni di impermeabilità.

È importante capire quindi che 200 metri di impermeabilità non significano “200 metri in qualsiasi ambiente”.

Un diver è progettato e testato per resistere alla pressione dell'acqua prevista dal suo specifico impiego. La sauna introduce invece un'altra variabile: temperature molto elevate, completamente diverse dalle condizioni di un'immersione.

Esistono naturalmente eccezioni: Casio, ad esempio, ha sviluppato uno specifico orologio progettato per la sauna, con componenti e batteria studiati per temperature fino a 100 °C e per sessioni limitate. È però proprio questa eccezione a dimostrare la regola: per la sauna serve una progettazione specifica, non basta leggere “Water Resistant” sul fondello.

L'impermeabilità di un orologio non dura per sempre

C'è poi un altro aspetto che spesso viene sottovalutato.

Un orologio non rimane impermeabile per tutta la sua vita semplicemente perché lo era quando è uscito dalla fabbrica.

Le guarnizioni possono invecchiare, i materiali possono deteriorarsi e un urto può compromettere la tenuta della cassa. Seiko sottolinea proprio come l'impermeabilità possa diminuire con l'invecchiamento delle guarnizioni o in seguito a deformazioni provocate da urti accidentali.

Per questo, soprattutto quando un orologio viene utilizzato frequentemente in acqua, è importante far verificare periodicamente la sua impermeabilità secondo le indicazioni del produttore.

E se il vetro dovesse improvvisamente presentare condensa o goccioline all'interno, non bisogna aspettare: è un segnale che merita un controllo da parte dell'assistenza.

La guida semplice ai gradi di impermeabilità

La regola più importante, però, rimane sempre la stessa: seguire le indicazioni specifiche del produttore del proprio orologio.

L'orologio più impermeabile è quello che viene usato nel modo giusto

L'impermeabilità non dovrebbe essere vista come una gara a chi arriva al numero più alto.

Un 200 metri non è necessariamente “migliore” per l'utilizzo quotidiano di un 50 metri. È semplicemente progettato per affrontare condizioni differenti.

E soprattutto, nessun numero stampato sul fondello dovrebbe diventare un invito a portare l'orologio ovunque.

Pioggia, schizzi e acqua possono essere perfettamente compatibili con un determinato grado di resistenza. Sauna, bagno turco e doccia bollente sono invece situazioni nelle quali è spesso più intelligente fare una cosa semplicissima:

togliere l'orologio dal polso.

Perché in orologeria, come spesso accade, prevenire costa molto meno che riparare.

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